Insignita dalla Regione Piemonte del Premio 2005 per la Valorizzazione delle Espressioni Artistiche in Strada
1° Premio come Miglior Performance di Teatro di Strada“ Merseyside International Street Festival 2003” Liverpool – Inghilterra
La Paranza del Geco è riconosciuta come una delle più importanti compagnie artistiche del Nord Italia attiva nella riproposta e nella rivitalizzazione delle forme di espressione artistica popolare dell’Italia del Sud.
Un laboratorio artistico unico nel suo genere, solido punto di riferimento della scena torinese, che da cinque anni lavora per la ricerca, lo studio, il recupero e la rielaborazione del ricchissimo e variegato patrimonio artistico e culturale della tradizione italiana.
Patrimonio antico e senza tempo, legato a tradizioni tramandate per trasmissione orale quali ritualità, canti, danze, musiche, forme di espressione teatrale popolare e tecniche legate alla costruzione ed all’esecuzione strumentale.
Il lavoro della Paranza del Geco è frutto di una ricerca che si sviluppa in due direzioni parallele in continua connessione tra loro: lo studio scientifico e filologico della tradizione, legato all’approfondimento delle modalità di esecuzione originali in cui l’espressione artistica popolare prende vita - legate al rito, alla festa, alla magia- e la rielaborazione di queste, nata dalla necessità di mantenere in vita e contestualizzare nel contemporaneo forme d’espressione appartenenti ad una società antica ed a linguaggi non più comuni.
La produzione artistica della Paranza del Geco, connotata da una forte creatività e da un forte spirito di sperimentazione ed innovazione, si rivolge ai più svariati contesti, dal teatro alla strada, dal concerto alla festa popolare, ed è caratterizzata dalla capacità costante di ricreare l’atmosfera delle più coinvolgenti feste popolari del Sud Italia, coniugando il valore culturale della riproposta all’energia ed alla forza dinamica di performance di alto livello artistico.
Un altro lato importante dell’attività della Paranza del Geco, quello didattico, si è sviluppato grazie alla forte volontà di sensibilizzazione e di trasmissione del valore inestimabile della tradizione popolare nostrana, finalizzata al suo mantenimento ed all’utilizzo in ambito sociale delle sue naturali capacità di aggregazione, scambio e relazione: i suoi percorsi sono rivolti a progetti di sviluppo di comunità, alle scuole, ai bambini, ai ragazzi ed al pubblico adulto, e sono incentrati sulla conoscenza, sul rispetto e sulla conseguente rivitalizzazione della tradizione.
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“E’ necessario far rivivere nella loro interezza rituali ed arti collettive nei quali l’uomo ritrova sé stesso liberato dal delitto, dalla nevrosi e dallo squilibrio.
Indubbiamente un villaggio relativamente primitivo nel quale vi siano ancora delle vere feste, manifestazioni artistiche comuni e condivise e che abbia un analfabetismo totale, è culturalmente più progredito e mentalmente più sano della nostra cultura di istruiti lettori di giornali e radioascoltatori. Nessuna società sana può essere costruita sulla conoscenza puramente intellettuale e sull’assenza quasi completa di esperienza artistica condivisa”
Erich Fromm, Psicanalisi della Società Contemporanea, Edizioni di Comunita'/CDE, Milano 1981
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“Fondavo la Paranza del Geco nel 1999, spinto dal desiderio pulsante di percorrere a ritroso una strada che i miei nonni avevano affrontato mezzo secolo prima, quando migrarono dal Sud al Nord in cerca di lavoro e fortuna. Una passione ardente mi ha portato a riscoprire le mie più intime ed antiche radici che, benché nascoste ed indebolite nel presente da un fortissimo cambiamento culturale, ho ritrovato ancora saldamente nutrite da una tradizione molto profonda e ricca, ancora viva per chi la sa cercare, ascoltare, comprendere. A cinque anni dall’inizio di questo viaggio mi ritrovo, con passione cresciuta e maturata, a continuare a dar vita a questo progetto artistico che ormai abbraccia tutte le forme di tradizione artistica popolare e rituale del Sud Italia, dalla musica al canto, dalla danza all’espressione teatrale, riportandole in vita nei suoi contesti, dal teatro, al concerto, alla strada.
Qualche anno fa, in maggio, mi trovavo a Somma Vesuviana per la festa tradizionale della Madonna di Castello; durante una piccola processione musicale cui presi parte con la Paranza dell’Ognundo, un gruppo della zona, ebbi una piccola rivelazione grazie ad un sussurro confidenziale del capo paranza Sabatino: “un popolo senza tradizione è come un albero senza radici”. Così oggi oltre trenta artisti provenienti da diversi ambiti artistici della scena torinese, si ritrovano attorno a questo progetto per condividere e sviluppare una forte passione comune: riscoprire e dare nuova vita alle proprie radici.”
Simone Campa, direttore artistico, dal CD Danze Infuocate del Sud, ed. 2004 |